L'antico porto di Atri
La città di Atri è posizionata su un’altura a circa 442 metri sul livello del mare, precisamente tra le località di Pineto e Silvi Marina, che “controllano” le cose della Val Vomano e delle piccole valli limitrofe.
Qui, sopra un fondale sabbioso, lungo la battigia tra 5 e 15 metri, giacciono le rovine dell’antico porto di Atri: si tratta dei resti di un antico molo (a forma di lettera L), di opere murarie, di colonne, di lastroni in pietra d’Istria e altri manufatti.
Fu costruito nell’anno 1251, su concessione di Papa Alessandro IV, che permise di costruire un piccolo porto su suggerimento del Cardinale Pietro Capocci.
Egli fungeva anche da umile approdo per le barche ed i barconi che facevano la spola lungo tutta la o si spingevano fino all'altra sponda del mare Adriatico.
Nell’anno 1481, il porto fu elencato tra i tanti possedimenti ereditati da Andrea Matteo III Acquaviva, ma alla fine del secolo non rimaneva molto,
Qui, le immersioni sono molto difficoltose per via del litorale sabbioso presente in questa zona, ma gli appassionati riescono comunque a visualizzare (a circa 300 metri), i resti sottomarini di questo antico porto di Atri, che attira ogni anno migliaia di turisti incuriositi da questa bellissima struttura.



